Le attenzioni pedagogiche di queste attività sono tese ad un lavoro trasversale allediverse discipline artistiche contenute nell’Opera, in modo da evidenziare l’importanza e la necessaria relazione degli stimoli sensoriali per il processo di crescita educativo nell’allievo, cosi come appunto la corrispettiva relazione di dialogo nel Teatro Musicale (musica, teatro, coreutica, dramma, ambientazione scenica, ecc.) è funzionale al processo di consapevolezza creativa. Infatti, tale condizione di consapevolezza, viene restituita nell’allievo attraverso la messa in relazione ed il coordinamento dei diversi sensi coinvolti, ponendo fondamentale cosi l’azione più sul processo del “come” (relazione), che su quello del “cosa” (esecuzione). Ecco dunque che estrapolando i diversi elementi che costituiscono l’ Opera ( che nel nostro caso sarà la Cenerentola di Rossini ) si può giungere ad un lavoro parallelo e trasversale, come ad esempio l’ espressione scenica del gesto viene assunto attraverso laboratori di Pedagogia Teatrale tesi al risveglio del corpo attraverso il movimento e l’esplorazione di linguaggi non verbali, oppure l’impiego di attività di Musicoterapia, capace di stimolare una migliore relazione fra emotività e percezione del movimento attraverso il lavoro sul “ritmo musicale“ (in particolar modo quello rossiniano), quale funzione di organizzazione del pensiero ordinato, e così via, proseguendo per le altre discipline.
Da “L’essenza dei colori”, R. Steiner, Ed. Antroposofica “La terapia artistica”, E. Mess, Ed. Arcobaleno
“Arriva un momento nella vita in cui ci si chiede: – cosa è accaduto al saggio, buono, entusiasta ‘Io superiore’ che è in noi? Il poeta Novalis dice: “L’artista sta nell’essere umano come una statua sul suo piedistallo” ed egli descrive la missione della vera arte sia di aiutare l’essere umano ad andare oltre sé stesso. La terapia artistica ha il compito di unire il piedistallo con la statua e di aiutare la progressiva scoperta di una nuova realtà spirituale partendo dal fisico sensibile…
…l’arte aiuta l’essere umano ad andare oltre sé stesso “. Il processo creativo può sciogliere l’essere umano dalla crisi e dargli la possibilità di aprirsi verso sé stesso e verso gli altri. La terapia artistica, riconduce l’essere umano alle leggi primordiali della creazione, in modo che, attraverso questo processo egli le riviva in sé. In questa terapia si impara ad osservare, ad ascoltare, a muoversi, a sentire e a pensare in modo più cosciente di prima, arrivando ad un risanamento interiore e nel rapporto con il mondo. Ciò che più importa è che si partecipi ad un certo processo. L’essere umano sperimenta la terapia artistica come una specie di “palestra” nel corso della quale impara a conoscere i propri difetti, a correggerli, a superarli e a divenire “nuovo”.
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